
Buone notizie per imprese, professionisti ed enti non commerciali: è disponibile il bonus pubblicità, un incentivo pensato per chi investe nella promozione su giornali, riviste e testate online.
Si tratta di un credito d’imposta fino al 75% sugli investimenti pubblicitari effettuati, con l’obiettivo di sostenere la visibilità delle attività economiche e incentivare l’uso della stampa come strumento di comunicazione.
Chi può beneficiare del bonus?
Il bonus è aperto a:
- Aziende di qualsiasi dimensione;
- Lavoratori autonomi;
- Enti non commerciali;
Come funziona il credito d’imposta?
Il contributo si presenta sotto forma di credito d’imposta pari al 75% dell’incremento dell’investimento pubblicitario rispetto all’anno precedente.
Il bonus pubblicità è calcolato sulla base dell’incremento della spesa pubblicitaria rispetto all’anno precedente. In particolare:
- Il credito d’imposta copre fino al 75% della spesa incrementale per investimenti pubblicitari.
- Per ottenere il bonus, l’investimento pubblicitario deve essere maggiore rispetto all’anno precedente.
Una volta riconosciuto, il credito d’imposta non viene rimborsato in denaro, ma può essere utilizzato per pagare tasse e contributi tramite il modello F24.
Ecco un esempio pratico:
Un’azienda ha speso 10.000€ in pubblicità nel 2024 e prevede di spendere 15.000€ nel 2025.
L’incremento è di 5.000€ (15.000 – 10.000). Su questi 5.000€, l’azienda potrà ottenere un credito d’imposta del 75%, quindi 3.750€. Questo importo potrà essere scalato dalle tasse dovute (ad esempio, dall’IVA o dalle imposte sui redditi).
Come fare domanda?
Richiederlo è semplice, basta accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate e compilare la domanda entro le scadenze previste e dichiarare l’importo degli investimenti pubblicitari effettuati. Una volta approvata la richiesta, il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione.
Perché approfittarne?
E’ un’opportunità concreta per chi vuole rafforzare la propria presenza sul mercato attraverso la pubblicità su stampa e media digitali. Per ulteriori dettagli, si può consultare il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.