Valorizzare l’artigianato siciliano attraverso i giovani

Sin dalla nascita la Fondazione MeSSInA (Fondazione delle Comunità del Mediterraneo Sostenibili e Solidali per l’Inclusione e l’Accoglienza) è impegnata in Sicilia nella promozione di giustizia sociale e sviluppo economico in modo sostenibile, così ha ideato le “Jurnate del Design”, prima edizione conclusasi pochi giorni fa che nasce dalla collaborazione con The Playful Living, un network internazionale di designer di fama con sede a Milano. L’obiettivo è la valorizzazione dell’artigianato attraverso la visione creativa degli studenti delle scuole superiori, così si sono svolti per una settimana dei laboratori a Messina (sezione oreficeria e architettura del Liceo artistico ‘Basile’, Istituto ‘Verona Trento’), a Palermo (l’Università e l’associazione Vivere l’Architettura), Caltagirone (sezione moda dell’Istituto Omnicomprensivo ‘Dalla Chiesa’), in collaborazione con le aziende ‘Caffè Barbera’ di Messina e Italtrike di Pieve del Grappa (Tv) che produce giocattoli.

Con l’ausilio di esperti gli studenti di tutte le classi del quinquennio hanno pensato a nuovi oggetti di arte orafa e a stampe per tessuti ispirate alla ceramica e alla maestria artigiana del pizzo a tombolo di Mirabella Imbaccari (la cui lavorazione può essere utilizzata come elemento terapeutico e di cura), ma anche all’ideazione di giocattoli con le nuove bioplastiche green realizzate dagli scarti della lavorazione della birra e del caffè che Fondazione Messina sta sperimentando a Roccavaldina (Me) con prototipi in stampa 3d che possono diventare parti di giocattoli o prodotti da bar, oltre a vasi, tappi e altri oggetti. Inoltre è stata avviata la progettazione di una sala immersiva che valorizzi le specificità del territorio a Novara di Sicilia.

Per Luca Fois di The Playful Living, cofondatore del master Internazionale design for kids&toys di Poli.design di Milano, “oggi il design non è solo estetica, ma progettazione di prodotti e servizi. Trasforma visioni in progetti reali e fattibili e noi lo abbiamo fatto seguendo un metodo maieutico, facendo emergere capacità creative e progettuali insieme agli studenti e ai docenti”. “Il design è teoria e pratica – dice Bernardo Corbellini, docente al Politecnico di Milano e designer in ToyBee Design Studio -, il suo metodo è applicabile in ogni ambito ed è utile a chiunque perché sviluppa creatività e ragionamenti in modo aperto, con un’interazione continua”. Entrambi i designer insieme all’imprenditore Stefano Gandolfi di Italprike evidenziano l’importanza formativa del progetto ed elogiano “l’approccio mentale dei giovani siciliani che con cuore e sorriso, accoglienza, improvvisazione e senso di leggerezza, hanno capacità di sognare, a loro bisogna dare opportunità perché vivono in una terra ricca di contaminazioni di cui devono rendersi conto”.

Le ’Jurnate del Design’ seguiranno una cadenza biennale, nel primo anno si progetta e si lavora per arrivare a un concept, nel secondo si presentano i progetti/prodotti. Corbellini ci ricorda che “si recupera la tradizione artigianale di un luogo attraverso la personalizzazione di un oggetto che permette la costruzione di un’identità culturale”. “Le ‘Jurnate del Design’ sono un’occasione per richiamare i talenti, ricostruire comunità, immaginare nuovi modelli di sviluppo” – sottolinea Gaetano Giunta, fondatore della Fondazione Messina – “una sorta di Manifesto in cui la Sicilia diventa incubatore di futuro, e il Design significa ascolto, condivisione, rigenerazione, innovazione”.