Francesco Failla, un calatino alla scoperta dei Gesuiti in Cina

di Paolo Buda. L’opera di Francesco Failla, illustre cittadino di Caltagirone e figura di rilievo nel panorama culturale siciliano, sta ottenendo ampi consensi ben oltre i confini locali. La presentazione del suo ultimo volume, Bonzi, diavoli e miracoli. Storie e imprese dei gesuiti in Cina (Edizioni di Storia e Letteratura), ha suscitato vivo interesse sia tra gli studiosi che tra i semplici appassionati di storia e cultura religiosa.

L’evento si è tenuto venerdì 21 marzo alle ore 17:30 presso il Museo Diocesano di Caltagirone. A moderare l’incontro è stato don Fabio Raimondi, mentre gli interventi di Lina Scalisi (Università di Catania), Mauro Brunello (Archivum Romanum Societatis Iesu – Roma) e i saluti istituzionali dell’assessore ai Beni Culturali Claudio Lo Monaco hanno sottolineato l’importanza dell’opera e del suo autore.

Failla, attualmente Direttore della Biblioteca e dell’Archivio Storico Diocesano di Caltagirone, oltre che cultore in Storia Moderna presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania, ha compiuto un’approfondita ricerca sulla missione gesuita in Cina tra XVI e XVIII secolo. Il libro offre uno sguardo inedito e documentato sul confronto tra culture, religioni e visioni del mondo profondamente diverse, mettendo in luce l’approccio gesuita all’evangelizzazione, spesso fondato sull’inclusione, sul dialogo e sull’adattamento culturale.

Un passaggio emblematico tratto dal libro recita: “Li chiamavano indipeti. Erano i giovani gesuiti che sul finire del Cinquecento chiedevano di essere inviati nelle Indie Orientali sulle orme di Francesco Saverio e Matteo Ricci…”. Da questo slancio missionario, spesso animato da un fervore giovanile sorprendente, prende forma un racconto che intreccia spiritualità, strategia, diplomazia e conoscenza profonda delle culture asiatiche.

L’opera, già recensita positivamente anche sulle pagine del Corriere della Sera, rappresenta un tassello fondamentale nello studio della diffusione del cristianesimo in Oriente, in particolare per quanto riguarda l’approccio della Compagnia di Gesù in Cina. Con precisione documentaria e capacità narrativa, Failla ricostruisce il difficile dialogo con la corte imperiale cinese, i metodi pedagogici e scientifici usati per instaurare un rapporto di fiducia, e i complessi meccanismi di adattamento tra Occidente e Oriente.

Francesco Failla ha già firmato importanti pubblicazioni come I lampioni di Caltagirone. Don Luigi Sturzo e la luce elettrica in Sicilia e Tracce d’Oriente. Gesuiti siciliani nella Cina del Celeste Impero, confermandosi come uno dei più attenti studiosi del legame tra la storia della Chiesa, la Sicilia e il mondo asiatico.

Con Bonzi, diavoli e miracoli, Failla dimostra ancora una volta come la passione per la ricerca, coltivata fin dagli anni della formazione a Caltagirone, possa dare vita a opere di grande rilievo scientifico e divulgativo. Un motivo di orgoglio per la sua città e una preziosa occasione per riflettere sul valore del dialogo interculturale e interreligioso in un mondo ancora segnato da divisioni e incomprensioni.