
L’inaugurazione della nuova sede del Centro Culturale Italiano di Calw testimonia la vitalità dei mirabellesi in Germania, una comunità che non dimentica le proprie radici. Un comitato ha organizzato la serata che ha visto la presenza di numerosi italiani e tedeschi e alcune autorità che, dopo l’Ave Maria eseguita dal tenore Enzo D’Eugenio, hanno atteso il taglio del nastro da parte del presidente Angelo Averna e la benedizione di don Giorgio Duldinger. Al saluto di Florian Kling sindaco di Calw sono seguiti gli interventi di Giovanni Ferro sindaco di Mirabella (“l’importanza dell’amicizia con la nostra comunità all’estero, l’integrazione e l’orgoglio per i valori espressi dalle nostre radici italiane”) e dell’europarlamentare Marco Falcone (“la mia presenza qui è anche motivo di orgoglio per la comunità mirabellese all’estero e ringrazio il Baden-Württemberg che nel tempo ha permesso ai mirabellesi di trovare un impiego nella fabbrica automobilistica Mercedes, opportunità di benessere per moltissime famiglie”). Toccante il ricordo e il ringraziamento per il compianto Rosario Scollo e, dopo l’inno di Mameli cantato da diversi bambini con la maglia della nazionale di calcio italiana, la cerimonia si è chiusa con lo scambio reciproco di alcuni doni.
“Siamo fieri di offrire uno spazio dove ritrovarsi e mantenere vive le nostre tradizioni, – ha detto il presidente Angelo Averna, giovane di 33 anni con i genitori originari di Licata – lavorerò con passione e dedizione perché la nostra comunità ha radici profonde e siamo fieri della nostra identità e cultura”. La sede del Centro Italiano è di 110 metri quadri, i soci sono 40 famiglie e 10 singoli con età media di 40 anni, la maggior parte mirabellesi e meridionali. “Celebriamo varie festa e ricorrenze religiose con la comunità cattolica, collaboriamo con il comune e organizziamo la giornata culinaria dedicata al sud Italia. Una volta la settimana si insegnerà la lingua italiana ai bambini, attività a cui tengo molto”.