Il genio calatino della ceramica: a Palermo un convegno su Antonino Ragona

A Palazzo Branciforte di Palermo, è stato organizzato un convegno sul ceramologo calatino Antonino Ragona.

Giorno 29 marzo a Palermo, presso la Sala Convegno di Palazzo Branciforte, l’associazione pro Museo della Ceramica di Burgio, ha organizzato un convegno di studi intitolato «Antonino Ragona e la ceramica siciliana», in memoria del ceramologo calatino, generalmente considerato come il padre degli studi sulla ceramica dell’intera Sicilia.

Ragona fu storico dell’ arte e – come già scritto – illustre ceramologo, che fondò e diresse il Museo della Ceramica di Caltagirone, nonché storico dirigente dell’Istituto d’Arte Luigi Sturzo (oggi succursale dell’Istituto Superiore Bonaventura Secusio di Caltagirone) e progettista dei particolari decori della Scalinata di Santa Maria del Monte.

Nella sua produzione scientifica, Ragona non si diresse solo sullo studio delle ceramiche dei grandi centri, come la sua Caltagirone, ma studiò anche quella dei piccoli centri come Burgio, comune dell’area agrigentina: grazie ai suoi studi egli ha potuto datare le origine della ceramica del piccolo centro alla fine del XVI secolo, grazie al rinvenimento di documenti presso l’Archivio di Stato di Sciacca, che attestò il trasferimento di un gruppo di ceramisti calatini presso il centro sicano.

Il convegno è stato patrocinato dal Comune di Palermo, dalla Fondazione Sicilia, dagli Assessorati regionali ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e alle Attività Produttive, dalla Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, dal Dipartimento Culture e Società e dall’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia “Maria Accascina” di UniPA.

Durante il convegno, vi sono stati gli interventi degli studiosi Paolo Dinaro, Carla Aleo Nero, Giusi Larinà, Maria Reginella, Vito Ferrantelli, Tommaso Gambaro e Sergio Intorre, che hanno illustrato la personalità culturale del ceramologo della città gratissima.